Master in Credit Management & Relationship Banking

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Durata: 300 ore d'aula + 3/6 mesi di stage 
Inizio: Lunedi 7 maggio 2012 

Sede: Lucca 

 

 
Il Master in Credit Management & Relationship Banking vuol rappresentare una guida per l’intero processo del credito, dalla richiesta del cliente alla definizione del fabbisogno da parte della banca, dalla selezione delle informazioni a quella delle garanzie e delle forme tecniche di affidamento, dal monitoraggio del cliente durante la vita del rapporto creditizio all’individuazione di quei segnali, premonitori del deterioramento della qualità dell’affidamento.
 

 


Il quadro europeo ha confermato la capacità del sistema bancario italiano di assorbire gli effetti della crisi economica meglio degli altri. Le ragioni di questo risultato sono da ricercare in un modello di business più tradizionale rispetto a quello, tipicamente anglosassone, della banca d’investimento.
Il relationship banking” nel nostro sistema ha consentito di disporre d’informazioni qualitativamente migliori rispetto ai parametri di Basilea 2 e le nostre banche hanno dimostrato una maggiore disponibilità a seguire le imprese maggiormente conosciute indipendentemente dal loro debito. Tuttavia, nell’interesse della tenuta del sistema bancario e soprattutto di quelle aziende che ad esso si rivolgono, è indispensabile che, le banche continuino a fare “il loro dovere” in modo selettivo.

Diventa pertanto indispensabile lo sviluppo delle competenze e della professionalità delle risorse preposte alla gestione dei rapporti con le imprese, grazie anche ad un approccio proattivo da affiancare ai più sosfisticati strumenti di monitoraggio delrischio di credito.

Il Master in Credit Management & Relationship Banking si pone come obiettivi:
  • Fornire i fondamentali per un’impostazione giuridicamente corretta del rapporto di affidamento (istruttoria e garanzie) ed un aggiornamento delle attuali disposizioni che rilevano nelle operazioni con le imprese.
  • Fornire le conoscenze per comprendere i processi gestionali delle imprese.
  • Fornire le conoscenze per valutare le imprese sotto il profilo quantitativo (equilibrio patrimoniale, finanziario ed economico) attraverso l’utilizzo dei dati di bilancio.
  • Integrare l’analisi quantitativa con lo sviluppo di un’analisi applicata al contesto in cui operano il cliente ed il gestore.
  • Fornire un focus sulle small business.
  • Approfondire il tema della valutazione della rischiosità dei gruppi aziendali e delle imprese appartenenti a gruppi.
  • Consentire ai partecipanti di cogliere le opportunità di sviluppo presenti nel rapporto Banca-Impresa in una logica di Corporate Finance.
  • Fornire le conoscenze richieste per individuare con un adeguato anticipo le possibili posizioni a rischio, attraverso segnali rilevabili dall’interno e dall’esterno, ed adottare i comportamenti richiesti in caso di tutela e recupero del credito.
  • Incrementare complessivamente il grado di efficienza nei processi di attività relativi alla concessione del credito e alla gestione della relazione affidata.
  • Favorire comportamenti suscettibili di dare un significativo contributo al regolare e proficuo svolgimento del rapporto anche ai fini di assistenza e sviluppo.

 

Il Master in Credit Management & Relationship Banking si caratterizza per un metodo didattico attivo che vuole fornire ai partecipanti non soloconoscenze, ma anche competenze pratiche specifiche facendoli sentire protagonisti del proprio percorso formativo.

A tale scopo, oltre all’esposizione di teorie, approcci e modelli di riferimento, il Master include:
  • illustrazione e utilizzo pratico di strumenti
  • ricorso a casi aziendali
  • analisi di situazioni concrete
  • role playing
Il numero chiuso
La partecipazione al Master è riservata a 15 partecipanti selezionati su basi meritocratiche allo scopo di offrire un servizio qualitativamente adeguato alle aspettative, sia per la fase d’aula che di stage.
 
Il materiale didattico
Durante ogni modulo saranno distribuite dispense specificatamente realizzate dai docenti per riassumere gli argomenti affrontati in aula.
 
Il processo di valutazione
Durante lo svolgimento del programma i partecipanti sono continuamente monitorati per valutare in modo oggettivo e trasparente i risultati ottenuti da ogni singolo individuo in termini di conoscenze, competenze e comportamenti (manageriali).
Il processo di valutazione prevede degli standard minimi di risultato nelle singole aree didattiche che, in caso di esito negativo, non consentono il conseguimento del diploma finale.

Il Master in Credit Management & Relationship Banking è un percorso formativo rivolto a giovani laureati in discipline economico/giuridiche che desiderano acquisire una qualificata preparazione sulla gestione del credito presentandosi alle banche con conoscenze e competenze specifiche.

Maurizio Ceragioli: Dottore commercialista e Revisore legale dei conti.  Curatore fallimentare per il tribunale di Lucca. Opera da diversi anni nel recupero crediti bancario. Svolge attività di formazione professionale.
 
Andrea Dama: Consulente e formatore senior, proviene da esperienze maturate presso primari gruppi industriali (Octir, Marzotto, Proquest) nell’area della pianificazione e controllo.
 
Leonardo Martella: Direttore del Banco di Roma Spa, ha operato, oltre che in Italia, in Giappone (Tokyo) e Brasile (Sao Paulo), con incarico di responsabile dell’unità locale (1971-1987). Capo Divisione Finanziaria nella  Banca Popolare Abruzzese Marchigiana (1987-1989). Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo del Gruppo V. Michi & Figli S.p.a. (1989-1993). Professore a contratto in Microeconomics, Macroeconomics e Economics of Money, Banking and Financial Markets presso European School of Economics (ESE), sede di Lucca (2002-2003). Professore a contratto in Tecnica Industriale e Commerciale presso Università di Firenze, facoltà di Economia, corso di Marketing Tessile e Abbigliamento, sede di Prato (2003-2004). Consulente in revisione organizzativa, certificazione Sistema Qualità, piani di sviluppo con controllo direzionale, gestione finanziaria, operazioni con l’estero ed autovalutazione di affidabilità bancaria. Formatore per la qualificazione imprenditoriale, manageriale e professionale presso banche, imprese ed enti pubblici. Ha all’attivo oltre 14.000 ore di formazione e docenza.
 
Maurizio Mozzaglia: Già direttore finanziario ed amministrativo in società multinazionali, esperto in sistemi informatici bancari in ambito MIFID per la valutazione del rischio di portafoglio e per la profilazione della clientela privata e, in ottica Basilea, per l'analisi e la riclassificazione dei bilanci societari delle PMI.  Docente di Analisi Tecnica e di Analisi Fondamentale.
 
Giovanni Pesce, Direttore di diversi Istituti Bancari nazionali ed esteri. Responsabile dei servizi di Asset Management e di Private Banking. Docente di Finanza e Mercato. Formatore presso banche nazionali per area Finanza,Borsa e Mercato.
 
Bruno Puglisi, Responsabile Risk Management e collaboratore Centro Formazione. Già Quadro Direttivo Credito, Responsabile di Filiale. Responsabile Area Territoriale Regionale.
 

Gianfranco Scutti:  Ha maturato esperienza professionale in Credito Italiano (Unicredit), Efibanca, Citibank, Ambrosiano Veneto e Banca Intesa, assumendo, in qualità di Dirigente, incarichi di Direzione nel settore Commerciale e del Credito con la responsabilità gestionale di Aree geografiche del Centro Nord e del Sud Italia. 

Modulo I: l’attività bancaria nell’attuale contesto economico-normativo
Il sistema banca nelle sue evoluzioni
  • Evoluzione del modello bancario nel tempo
    • Dalla separazione banca-impresa al concetto di banca universale
    • I limiti del modello di banca universale alla luce della seguente crisi
    • Le risposte regolamentari.
  • Gli attori del mondo bancario
    • Le tipologie di banche presenti nel sistema: modelli di business
    • Il ruolo della banca nell’attuale contesto macroeconomico e sociale
    • Le autorities ed il sistema di vigilanza
    • Emittenti ed intermediari: il ruolo con le banche
    • Il mondo impresa
    • Le problematiche attuali sulla relazione banca impresa
    • Le interrelazioni tra banca e settori privati
Il sistema di vigilanza bancaria
  • Problematiche emerse nella regolamentazione del sistema bancario alla luce dell’attuale crisi economica/finanziaria
  • La vigilanza prudenziale
    • Ruoli e competenze
    • Disamina di Basilea 2: opportunità e debolezze
    • Il nuovo quadro normativo di Basilea 3
    • Le conseguenze di Basilea 3 sul sistema bancario italiano e sulle principali controparti
  • La vigilanza sulla trasparenza e la compliance interna
  • Disamina sulle problematiche irrisolte
L’attività bancaria come catena del valore
  • Le diverse funzioni in banca: analisi del business bancario in base alla catena del valore
  • Analisi delle funzioni di staffing
    • Il ruolo della Direzione Generale
    • La funzione di pianificazione e controllo
    • L’unità di risk management
    • Il legal banking come nuova funzione di presidio
    • L’importanza della funzione information technology
    • Il marketing e le relazioni esterne
  • Il modello di rete nel business bancario
    • Le nuove competenze gestionali nelle figure di rete
    • Differenze per l’organizzazione e gestione delle figure preposte alla raccolta e agli impieghi
    • Recenti evoluzioni sui modelli di reti per le diverse realtà bancarie italiane
Il bilancio bancario e l’attività bancaria
  • Descrizione del bilancio bancario
  • Il modello IAS/IFRS: approfondimenti e criticità
  • Le operazioni sul patrimonio netto della banca
  • Analisi delle operazioni di raccolta
  • Disamina delle principali operazioni di impiego
Il controllo di gestione in banca
  • La nuova funzione del controllo in banca:
    • I nuovi standard di controllo
    • Le relazioni tra controllo di gestione, risk management e internal audit
    • Il ruolo dei controlli interni per la creazione del valore
  • Analisi della performance
    • Gli indicatori economico finanziari
    • L’impostazione del reporting ottimale
    • I sistemi di report direzionali: il tableau de bord
  • Dal costing tradizionale all’Activity Based Costing
    • Imputazione dei costi, tecniche di misurazione e ribaltamento
    • Il modello ABC: finalità profittabilità e pricing
    • I limiti dell’Acitvity Based Costing
  • Reddito economico e reddito corretto per il rischio: gli indicatori RAPM (RAROC, RORAC, RARORAC)
  • Analisi orizzontale (nel tempo) e verticale (per filiale, cliente, forma tecnica) dei margini banca
  • Controllo delle performance, allocazione del capitale e processo di creazione di valore in banca: il concetto di EVA e la transizione verso i modelli di Value Based Management
La gestioni dei rischi in banca
  • Risk management e gestione del rischio di credito
  • Lo stato dell’arte del risk management in banca
  • Inquadramento della funzione di risk management nelle moderne strutture organizzative delle banche
  • Introduzione al quadro normativo di riferimento: il risk management in ambiente Basilea 2
  • I rischi da presidiare in banca
    • Il rischio di credito
    • Il rischio di mercato
    • Il rischio operativo
    • Il rischio di liquidità
  • Illustrazione delle principali metodologie utilizzate per la stima e presidio dei rischi bancari
 
Modulo II: il credito nell’attività bancaria
Lo scenario macroeconomico e normativo
  • Le nuove problematiche relative al monitoraggio e all’accesso del credito delle imprese alla luce del nuovo contesto economico finanziario
  • Gli impatti della crisi economico/finanziaria sul processo del credito bancario e sulla struttura finanziaria delle aziende
  • Il contesto di riferimento della nuova visuale creditizia
  • La strategia di vigilanza
  • Le politiche gestionali delle banche
La valutazione del merito creditizio e la vigilanza prudenziale
  • L’accordo di Basilea II
    • I° Pilastro (Requisiti Minimi di Capitale)
    • II° Pilastro (il Processo di Controllo Prudenziale)
    • III° Pilastro (La Disciplina del Mercato)
  • Il credito: evoluzione e innovazione nei criteri di valutazione
    • Il rischio di credito e le sue componenti
    • La stima della perdita attesa, inattesa e dell’effetto diversificazione
    • Il pricing del credito e la stima della redditività corretta per il rischio
    • L’ottimizzazione del portafoglio e l’allocazione efficiente del capitale
  • I sistemi di rating
    • I modelli IRB base e avanzato
    • Il modello standard
  • Le nuove bozze di revisione di Basilea 2 della Banca dei Regolamenti Internazionali: verso Basilea 3
  • Le conseguenze operative della nuova bozza di Basilea 3 sul mondo del credito
Il processo del credito in banca
  • Descrizione del processo del credito
  • La procedura di affidamento: la Pratica Elettronica di Fido (PEF)
    • Le funzioni coinvolte
    • Gli elementi valutativi
    • Differenza tra persone fisiche e società/persone giuridiche
    • Le fasi della pratica di fido
La valutazione dei soggetti privati
  • Le analisi dei requisiti qualitativi
  • Le analisi dei requisiti quantitativi
  • Il controllo mandamentale esterno
    • La lettura del Crif
    • La lettura della Centrale dei Rischi
  • Il controllo andamentale interno
La valutazione dei soggetti giuridici:
  • L’importanza della definizione di una road map qualitativa
    • L’analisi di settore: un approccio top-down
    • Definizione del vantaggio competitivo
    • Gli elementi qualitativi da attenzionare
  • Analisi quantitativa del credito
    • Analisi per indici del bilancio
      • Determinazione degli equilibri economico/patrimoniali
    • Analisi per flussi ed equilibrio finanziario
  • La valutazione prospettica d’impresa
    • Il business plan
    • Equilibrio finanziario prospettico
  • La valutazione dei gruppi economici
    • I gruppi economici di diritto e di fatto
    • Il bilancio consolidato: valutazione
Le operazioni di impiego
  • Le operazioni di impiego a medio lungo termine
  • Le operazioni di impiego a breve termine
  • Le operazioni di credito all’import ed export
  • La gestione dei rischi finanziari d’impresa
    • La copertura del rischio tasso
    • La copertura del rischio cambio
La finanza straordinaria al servizio dell’impresa
  • Le operazioni di finanza straordinaria e strutturata
  • Contestualizzazione della finanza straordinaria al tessuto imprenditoriale italiano
  • La finanza straordinaria a supporto della crescita e del cambiamento
  • Come gestire ed ottimizzare il rischio di credito con la finanza straordinaria
La gestione della relazione affidata
  • L’importanza della verifica dell’analisi andamentale
  • La continua verifica del corretto utilizzo delle linee di credito
  • Le criticità in fase di revisione degli affidamenti
  • Necessità di un comportamento proattivo da parte del gestore
  • Gli aspetti comportamentali della gestione del rapporto:
    • Il contatto continuo con il cliente
    • L’assistenza nelle fasi di criticità
Le tecniche di Credit Risk Mitigation (CRM)
  • L’importanza della tutela del rischio di credito
    • Strumenti in grado di attenuare il rischio creditizio
  • La gestione delle garanzie
    • Tipologie di garanzie
    • Il consolidamento delle garanzie
    • Le problematiche fallimentari
    • Errori comuni da evitare
  • L’utilizzo dei cofidi in ottica CRM
    • Distinzione tra cofidi ex 106 e ex 107
    • Modalità operative
  • Gli strumenti del Mediocredito nell’ambito del CRM
Il monitoraggio del credito ed il credito deteriorato
  • Il riconoscimento dei sintomi di crisi attraverso l’analisi di bilancio
  • I sintomi negativi e gli eventi pregiudizievoli
  • Il graduale alleggerimento dei fidi
  • La riduzione dei fidi
  • Il rientro bonario dallo sconfinamento di conto
    • La sospensione dei fidi
    • Recesso dal rapporto creditizio ed accordi di sistemazione bonaria
    • Recesso dal rapporto creditizio
    • Revoca dei fidi e contestuale costituzione in mora
  • Pagamento o meno di assegni nella fase di recesso del rapporto
  • Pagamenti/versamenti eseguiti dopo la revoca degli affidamenti
  • Identificazione dei soggetti “fallibili”, ossia assoggettabili a procedure concorsuali
  • Conseguenze del fallimento della società sulla posizione giuridica dei soci
    • Il concordato preventivo (cenni)
    • Il fallimento (cenni)
    • Le procedure di concordato stragiudiziale
    • Effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori: revocatoria
  • L’inefficacia di diritto degli atti gratuiti e dei pagamenti anticipati
  • L’azione revocatoria fallimentare
  • Effetti del fallimento sulle principali operazioni bancarie
  • L’azione revocatoria ordinaria
  • i piani di ristrutturazione debiti ex art 67 e 182 bis della legge fallimentare

 Lo stage è parte integrante del percorso di Master e come tale:

  • è garantito a tutti i partecipanti
  • costituisce un requisito indispensabile per ottenere il rilascio del Diploma di Master
Che cos’è lo stage?
È un periodo di formazione sul campo in un contesto lavorativo reale, con lo scopo di acquisire una conoscenza diretta del mondo del lavoro e una professionalità specifica al tipo di Master che si è frequentato.
Si tratta di una concreta opportunità lavorativa e rappresenta un’occasione per stabilire relazioni utili per il futuro.
Non è un rapporto di lavoro e pertanto non sono previsti retribuzione e contributi previdenziali. Alcune aziende prevedono, tuttavia, un rimborso spese e alcuni benefit. 
È invece obbligatoria l’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.
Come si svolge?
Dopo la fase d' aula, iniziano i colloqui con le banche/aziende per l’inserimento in stage dei partecipanti: a tal fine sono previsti incontri di formazione per superare le prove di selezione (test e colloqui).
I soggetti coinvolti sono 3:
  • lo stagista
  • la banca/azienda dove si svolge lo stage
  • ISB che ne guida lo svolgimento garantendone il buon funzionamento
Il tirocinante è affiancato in azienda da un tutor con funzioni didattiche e organizzative relative alle attività svolte.
Alla fine dello stage viene rilasciata una dichiarazione relativa all’attività svolta e alle competenze acquisite.

La partecipazione al Master è riservata a 15 partecipanti selezionati su basi meritocratiche allo scopo di offrire un servizio qualitativamente adeguato alle aspettative, sia per la fase d’aula che di stage. Ai candidati è quindi richiesto il superamento di una selezione nelle modalità sotto indicate.

Iscrizione alle selezioni:
 
Inviare a ISB, via mail (segreteria@isbmaster.it), fax (0583.583366) o posta ordinaria (Segreteria Master, Viale San Concordio, 135 – 55110 Lucca), i seguenti documenti:
 
  • Curriculum Vitae (con Autorizzazione al trattamento dei dati personali ex art.13 D.Lgs. 196/2003);
  • Lettera motivazionale;
  • 1 foto formato tessera;
  • Copia del certificato di laurea con elenco degli esami sostenuti e relative votazioni. E’ ammessa, al posto della presentazione dei certificati, documenti, titoli e attestati, una dichiarazione sostitutiva della certificazione (art. 2 Legge 15/68 e art. 46 D.P.R. 445/00);
  • Modulo di iscrizione alle selezioni (da scaricare in pdf).
La partecipazione alle selezioni è consentita anche ai laureandi purchè conseguano il titolo entro la fine della fase d' aula.
 
Successivamente all'invio della documentazione richiesta i candidati saranno convocati per le prove di selezione 
 
Modalità di selezione
La procedura di ammissione prevede un processo di selezione documentato e finalizzato ad individuare potenziali, attitudini e motivazioni dei candidati.
 
Le selezioni prevedono:
  • Screening dei curricula pervenuti;
  • Convocazione dei candidati prescelti alle prove di ammissione (Test di cultura generale, psico-attitudinali, lingua inglese e informatica)
  • Colloquio individuale motivazionale e di orientamento.
 
Iscrizione al master
 
L’esito delle selezioni verrà comunicato a tutti i partecipanti. I candidati che avranno superato le prove di selezione dovranno perfezionare l’iscrizione  compilando la scheda di partecipazione.

Modulo di richiesta informazioni e brochure


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